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Giorno 7

Design circolare

Ciao!

 

Eccoci di nuovo, qui Celeste😎! Settimo giorno: ancora 2 alla conclusione del nostro viaggio assieme!


Oggi cerchiamo di fare un passo indietro ed analizzare la situazione nel complesso.

Qual è lo scopo di questa challenge? Ridurre quanto possiamo i rifiuti e sprechi tessili!💪

Ecco dunque che non possiamo evitare di parlare di Design Circolare.Esso non è altro che una diretta applicazione del concetto di economia circolare nel mondo della moda.



Economia lineare vs circolare 🔁

Per l’economia lineare si parte con la generazione di oggetti, passando per il loro ‘consumo’ ed ottenendo infine degli scarti considerati senza valore (rifiuti).La circolarità invece è un sistema che si rigenera, riutilizzando dapprima gli oggetti stessi e poi i materiali che li compongono nei cicli produttivi successivi, allontanando così una volta per tutte l’idea di scarto.


Calato sul tema della nostra challenge l’obiettivo è in primis allungare la vita dei nostri vestiti (o altri prodotti tessili). Possiamo quindi ridurre enormemente la loro impronta con questi semplici 3 passi:

  1. riscopriamo i nostri vestiti sotto una nuova luce con il capsule wardrobe;

  2. doniamo nuova vita ai nostri vestiti con degli swap party e portandoli ai mercatini di seconda mano;

  3. prendiamoci cura dei nostri capi per evitare che si rompano e riparandoli quando possibile.



Purtroppo però, anche con queste precauzioni, i nostri vestiti non potranno durare per l’eternità. Ma non è detto che debbano per forza diventare rifiuti:


  1. la prima strategia è quella di upcycle: cerchiamo nuove funzioni per gli oggetti rotti o rovinati e creiamo così un prodotto “nuovo” con maggiore valore.Possiamo farlo già noi in casa trasformando per esempio delle vecchie magliette in canovacci, donando coperte e tappeti ai canili oppure possiamo affidarci a realtà artigianali che raccolgono specifiche categorie di capi per trasformarli: da ombrelli rotti a impermeabili per la pioggia, da pantaloni e jeans a zaini e portafogli, da maglioni e cardigan a morbidi peluche per i più piccoli!

  2. Il secondo passo è la rigenerazione: è un tipo di riciclo che permette di recuperare il filato senza distruggerlo, utilizzandolo quindi per nuovi tessuti. Può provenire da vecchi indumenti post-consumo o da scarti industriali: le vecchie maglie e gli scampoli vengono divisi per colore per poi passare per un processo di estrazione del filato. Alcune realtà inoltre progettano i capi in base alla selezione dei materiali di recupero a disposizione, adattandone il design di conseguenza.

  3. infine il riciclo: un processo attraverso cui i tessuti vengono sminuzzati e lavorati per ottenere la materia prima che verrà poi ritrasformata in tessuto o altri materiali. Spesso però si tratta di un processo ripetibile un numero limitato di volte, a discapito della qualità della materia ottenibile. Inoltre viene spesso usato da grandi aziende come strumento di greenwashing:  pubblicizzano un prodotto come etico e sostenibile enfatizzando l’aspetto di riciclo per distogliere l’attenzione su aspetti altrettanto importanti come i diritti dei lavoratori che l’hanno prodotto, l’impronta ambientale della lavorazione, ecc.


Per far sì che queste pratiche sostituiscano la discarica e l’inceneritore, il miglior modo è sostenere realtà che contribuiscono a un design circolare o partecipare attivamente in prima persona. Un buon inizio è quello di pensare al fine vita degli oggetti che introduciamo nelle nostre vite

Soffermiamoci un momento e proviamo a ricordare quali sono gli ultimi tre vestiti o accessori che abbiamo accolto in casa. Dedichiamo 10 minuti, visualizzandoli davanti a noi, e proviamo per ciascuno di essi a fare una lista delle possibili strade che potrebbero intraprendere nel loro fine vita.

Ecco alcune domande guida:

  1. se sono in buono stato potrebbero passare la selezione di un negozio dell’usato? (spoiler: non tutti i vestiti vengono presi)

  2. se si logorasse o rompesse sarebbe facilmente riparabile? 

  3. potrebbe assumere una nuova funzione?

  4. potrei recuperare il tessuto per creare qualcos’altro?

  5. è riciclabile? (controllare nell’etichetta se è monomateriale)

  6. ci sono nella mia zona aree di raccolta per rifiuti tessili?


Grazie per essere arrivatə fin qui! Un piccolo spoiler per domani? Parleremo di Libri, podcast e altre risorse interessanti!😘 

 

Se ti va di farci sapere com'è andata la sfida di oggi taggaci su Instagram con @retezerowaste e @impatto.io

 

A presto!

Celeste


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