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Giorno 5

Scarpe ed accessori

Ciao 😀 sono di nuovo io! Andrea, ti sono mancato? Oggi faremo un focus sull'impatto di scarpe e accessori.


Forse non lo sai ma il settore produttivo degli accessori, e soprattutto delle scarpe, è uno dei più inquinanti a causa dei metodi produttivi e dei materiali altamente inquinanti.

Secondo una ricerca dell’osservatorio di "VeganOK" la realizzazione di un paio di scarpe da ginnastica rilascia 136kg di anidride carbonica nell’atmosfera. In aggiunta i materiali usati come cuoio, pvc, poliuretano o tela hanno un impatto produttivo molto elevato ed anche il loro corretto smaltimento risulta difficile in quanto spesso i materiali sono accoppiati o lavorati insieme. 

Dallo studio sopracitato emerge che per la produzione di un solo paio di scarpe si utilizzino circa 40 tipi di materiali diversi, il cui impatto ambientale è da calcolare anche singolarmente. La buona notizia? Si stanno sviluppando sempre più nuovi materiali innovativi come l’ecopelle fatta dai funghi, dalle bucce di mela o di arancia (ma ancora dagli scarti del caffè).


L’impatto degli accessori, invece, è meno studiato, ma quello che sappiamo è che per la costruzione di accessori, come la bigiotteria fast fashion, si usano materiali "economici" (come alluminio, nichel, zinco) di cui la lavorazione comporta un'alta emissione inquinante.


Se conosci ricerche o articoli sull'impatto degli accessori di moda, non esitare a condividerle con me! Non si smette mai di imparare e possiamo aiutarci reciprocamente in questo! Scrivimi a: andrea@impatto.io



Come ridurre l’impatto dei nostri accessori 😎

Possiamo scegliere di ridurre l’impatto dei nostri accessori dal principio scegliendo alternative ecologiche, ad esempio. Adesso ti darò qualche spunto per scappare dal fast fashion:

  1. Second Hand: prima di andare in negozio a comprare un paio di scarpe nuove prova a vedere se sulle app di second hand o i negozi di seconda mano c’è qualcosa che può piacerti. Così facendo risparmierai soldi ed avrai un impatto più leggere sul mondo.

  2. Riparare invece che ricomprare: cerca sempre di riparare invece che ricomprare, riscopriamo i lavori antichi e l’artigianato di quartiere, facciamo lavorare lə calzolaiə! 

  3. Marchi sostenibili: capisco che il second hand non faccia per tutti… In alternativa puoi sempre optare per marchi sostenibili, ad esempio Soruka e Freitag per le borse e id-eight e womsh per le scarpe. Ce ne sono sempre di più sul mercato, spulcia EcoFashion per scoprirne alcuni!

  4. Accessori in materiali organici: per gli accessori prediligi materiali naturali o puri (fatti di una sola materia prima). Stanno aumentando gli accessori in legno che hanno uno stile tutto loro. La scelta migliore rimane sempre quella di investire un po ' di più per accessori durevoli nel tempo. Poi esistono anche accessori indirettamente "ecologici", che con il loro acquisto sostieni un progetto. A me piace tanto Treecelet dove per ogni braccialetto venduto vengono piantati 3 alberi. 

  5. Opzione artigianato: l’artigianato è sempre una buona idea. Sosteniamo il commercio locale ed otteniamo oggetti unici e fatti a mano con materie prime molto spesso locali e (quasi) sicuramente di ottima qualità.


Come fare spazio tra i nostri accessori 👟

Come ti ho accennato prima, lo smaltimento degli accessori, e soprattutto delle scarpe, è particolarmente problematica. Scopriamo vari modi per smaltire correttamente o dare nuova vita a questi prodotti:

  1. Cerca di buttare le scarpe solo quando non hai altre alternative! Se le devi proprio buttare mi raccomando portale in un ecocentro e non buttarle direttamente nell’indifferenziato.Se sei una persona creativa, puoi anche darti al riciclo creativo!

  2. Se le scarpe si rompono, puoi portarle da unə calzolaiə o da unə risuolatorə che solitamente per pochi euro riesce a riparare la scarpa in men che non si dica.

  3. Se hai delle scarpe che non usi, donale (ad organizzazioni no profit come Humana)  o vendile (su Vinted, Facebook Marketplace o Subito.it), però mi raccomando: in entrambi i casi le scarpe devono comunque essere in ottime condizioni. 

Ora tocca a te! Oggi ti sfido a:

  1. Contare quante scarpe possiedi;

  2. Leggere l’etichetta (anche online se serve) del tuo paio preferito per cercare di scoprire i materiali di cui sono composte.

  3. Navigare nei ricordi: da quanto tempo possiedi quel paio di scarpe? Quanto spesso le utilizzi?

  4. Chiediti: "se non le uso più… posso venderle o donarle?"


Dopo aver dedicato qualche minuto all’analisi del tuo guardaroba di scarpe (ovviamente puoi farlo anche con altre categorie, come borse, gioielli, occhiali…), ti lancio una doppia sfida: prova a rispondere anche a quest’ultima (ma fondamentale) domanda: “Se dovessi scegliere massimo 3 paia di scarpe… quali terrei?“


Domanda difficile (lo so!) ma importante per ricentrarsi sull'essenziale (ciò di cui abbiamo davvero bisogno). Fammi sapere se riesci a rispondere a tutte queste domande e soprattutto… quello che scopri rispondendovi! 


Anche oggi siamo arrivatə alla fine, domani ti aspetta Francesca con un focus molto interessante sul tessile di casa.


Un saluto,

Andrea


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